Russia, Bratstvo: memoria della disfatta Afghana ai tempi di Putin

 

Bratstvo di Pavel Lugin è l’ultimo di una lunga serie di film che il cinema russo dedica alla storia recente del Paese. Se il kolossal Stalingrad (2014) celebrava la prima, decisiva, vittoria sovietica della Seconda Guerra Mondiale, Bratstvo riporta invece lo spettatore alle ben meno gloriose atmosfere dell’Afghanistan degli Anni Ottanta. Uno scenario completamente diverso da quello della guerra contro i nazisti: in questo caso le forze di invasione indossano l’uniforme dell’Armata rossa e la resistenza dei mujāhidīn, combattivi benché male armati, suscita ammirazione internazionale e spinge, a partire dalla metà del decennio, Stati Uniti e Arabia Saudita a massicci stanziamenti in denaro e armi per aiutarli a sconfiggere i russi. (continua qui)