IlGiornale.it (29/12/20). Dalla Jugoslavia all’Italia: il ruolo dei partigiani titini nella Resistenza italiana

Ed è proprio il tema del nazionalismo che l’Autore approfondisce nel suo studio. Secondo Petrelli, infatti, il comunismo fu un “collante” sociale, mentre il vero strumento che contribuì all’ascesa, prima militare e poi politica, di Tito fu il nazionalismo. La precedente esperienza del Regno di Jugoslavia aveva infatti palesato la necessità di un elemento capace di tenere insieme popoli tanto diversi fra loro ed in secolare conflittualità, di fare in modo che essi si riconoscessero in un’unica nazione nata dalla lotta contro i nemici esterni (Asse) e interni.  – Leggi qui l’articolo integrale